Trio

Barba Negri Ziliani trio nasce dall’incontro di tre musicisti con percorsi differenti, ma una visione univoca del messaggio musicale. La classica formazione del piano trio jazzistico si apre verso una ricerca sonora e d’insieme che spinge Riccardo Barba (1991), Nicola Ziliani (1985) e Federico Negri (1993) a esplorare le possibilità ritmiche, armoniche e melodiche prendendo spunto dalla musica classica, dal jazz e dalla popular music per costruire un apparato sonoro che sia il risultato di un discorso omogeneo e comune ai tre strumenti.

TOO MANY KEYS è il loro primo lavoro discografico.

Riccardo Barba, pianoforte
Nicola Ziliani, contrabbasso
Federico Negri, batteria

Riccardo Barba

Inizia lo studio dello strumento all’età di 12 anni. Dopo gli studi classici di pianoforte e composizione si dedica all’approfondimento della musica improvvisata, del Jazz e delle tastiere, prediligendo le sonorità contemporanee. 

Tra i suoi maestri ci sono Paolo Ugoletti, Umberto Benedetti Michelangeli, Tino Tracanna, Attilio Zanchi, Massimo Colombo, Greg Burk, Oscar Del Barba e Paolo Birro. Studia Direzione di Coro con Silvio Baracco.

Si laurea in Pianoforte Jazz presso il Conservatorio di Milano nel 2015 con una tesi su Chick Corea e il Fender Rhodes. Lavora come pianista, compositore e arrangiatore. Le sue composizioni spaziano dalla musica pop, jazz, classica e contemporanea.

È membro fondatore del progetto EKE (Electric Keys Experiment) insieme a Olmo Chittò, duo sperimentale di musica elettronica e jazz contemporaneo con il quale registra nel 2018 il disco Electric Keys Experiment.

Nel 2019 registra l’album “Silent” di Angela Kinczly insieme a Filippo Sala e Giacomo Papetti. Si esibisce con Olmo Chittò, Giulio Corini e Federico Negri presso il Teatro Grande di Brescia presentando in anteprima la composizione per banda e quartetto jazz “Milt, chiedo davvero scusa” di Olmo Chittò.

Nel 2020 esce il disco “Di Passaggio” di Olmo Chittò insieme a Nicola Ziliani, edito da Sonitus. Nel disco sono presenti composizioni di Giancarlo Facchinetti, Giovanni Mancuso, Tommaso Ziliani, Claudio Mandonico, Rossano Pinelli scritte appositamente per questo trio. La partitura della sua composizione “Mongol Uls”, presente nel disco, è stata pubblicata da Sonitus.

Nicola Ziliani

Nel 2013 si diploma in contrabbasso presso il Conservatorio Bonporti di Trento sotto la guida del Maestro Massimiliano Rizzoli, dopo aver studiato inizialmente a Brescia con Stefano Pratissoli e Riccardo Crotti. 

Ha suonato con l’Ensemble Consonanze Armoniche, L’Ensemble “Zandonai” di Trento per la direzione di Giancarlo Guarino, l’ensemble “Euritmus” per l’esecuzione di “Genesis+Requiem” del compositore Heinrich J.Unterhofer, in prima esecuzione assoluta nella rassegna di musica sacra del Festival Di Bolzano e Trento “Oriente Occidente”; L’orchestra “A.Belloni “ nell’ambito progetto Opera al Mart di Rovereto per la direzione di Lorenzo Tazzieri. 

Insieme alla musica classica si interessa al jazz e alla musica improvvisata.

Collabora stabilmente con l’Orchestra Filarmonica Italiana e con la Piccola Orchestra Lumière di Trento.

Federico Negri

Federico Negri nasce a Mantova nel 1993. L’approccio con lo strumento avviene nel 2009, a sedici anni, con le prime esperienze di musica prevalentemente rock. 

Collabora con artisti di caratura internazionale, come Furio Di Castri, Antonio Faraò, Jesse Davis, Mauro Negri, Marco Tamburini, Yuri Goloubev, Sandro Gibellini, Achille Succi, Paolo Birro, Andrea Dulbecco, Joyce Yuille, Mauro Ottolini, Guido Bombardieri e altri.

A novembre del 2015 in occasione di Mantova Jazz 2015 si esibisce al teatro Bibiena di Mantova con il Mauro Negri Buds Quartet, con la partecipazione di Enrico Pieranunzi. Nel 2016 e 2017 in occasione del Progetto Link Mantova si esibisce con numerosi artisti di fama internazionale, tra cui Bebo Ferra, Flavio Boltro, Dario Deidda, Maria Pia de Vito, Alberto Marsico, Pietro Tonolo, Marco Panascia, Dado Moroni, Francesca Bertazzo,

Nel 2019 si classifica primo nella sezione gruppi del concorso “Chicco Bettinardi”.